Canone speciale Rai, Unione Artigiani di Milano: verificare prima di pagare

canone speciale rai“In un momento di grave e perdurante crisi sulle imprese, l’atteggiamento vessatorio posto in essere dalla Rai appare censurabile nella forma e nei contenuti. Per questo protestiamo con veemenza e ci attendiamo da un Esecutivo tanto attento alle riforme e alle piccole e medie imprese, un intervento risolutivo e definitivo del caso specifico e sul servizio pubblico radiotelevisivo in generale.”L’Unione Artigiani interviene sulla querelle dei bollettini spediti dalla Rai a pioggia a imprese e titolari di partita Iva, con i quali si chiede il pagamento di un salatissimo canone in ragione della detenzione di apparecchi atti alla ricezione del segnale televisivo (fino a 400 euro).
“Stiamo ricevendo centinaia di telefonate di artigiani preoccupati e indignati – spiega il segretario generale Marco Accornero -, ai quali raccomandiamo di non pagare nulla se non prima aver attentamente verificato la propria situazione”.
Si tratta dunque non del classico canone televisivo pagato dalle famiglie, ma di quello generalmente dovuto dai soggetti commerciali che detengono apparecchi anche semplicemente atti a captare il segnale radiotelevisivo anche via internet (mediante streaming o podcast).
Con nota del 22 febbraio 2012 il Ministero dello Sviluppo Economico-Dipartimento per le Comunicazioni ha precisato cosa debba intendersi per “apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni” ai fini dell’insorgere dell’obbligo di pagare il canone radiotelevisivo. In sintesi, debbono ritenersi assoggettabili a canone tutte le apparecchiature munite di sintonizzatore per la ricezione del segnale (terrestre o satellitare) di radiodiffusione dall’antenna radiotelevisiva.
Ne consegue ad esempio che di per sé i personal computer, anche collegati in rete (digital signage o simili), se consentono l’ascolto e/o la visione dei programmi radiotelevisivi via Internet e non attraverso la ricezione del segnale terrestre o satellitare, non sono assoggettabili a canone.
“Lanciamo un appello al governo – conclude Accornero – affinché intervenga urgentemente come nel 2012, quando l’allora ministro Passera emanò una circolare per individuare i soggetti effettivamente tenuti a versare il canone speciale Rai. A due anni da quei chiarimenti la Rai pervicacemente spara nel mucchio con lo strumento dell’invio massivo di generici ‘solleciti di pagamento’ con allegati bollettini che, nella sostanza, scaricano l’onere della prova sui destinatari, costretti quanto meno a perdere tempo e soggetti a ulteriori preoccupazioni che si sommano alle già numerose beghe quotidiane.”

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Un commento

  1. Basta con questo canone, è una rapina, tra un pò lo inseriranno all’interno della bolletta della luce!! Cialis

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