Convenzione per funerali convenzionati a Sesto, Di Stefano (FI): senza la firma di tutte le imprese funebri la convenzione non può essere applicata

di stefano febbraio MANIFESTOContinua il braccio di ferro tra il Comune di Sesto e i rappresentanti delle imprese funebri locali. Alcune di queste non sarebbero infatti disposte a firmare la convenzione approvata il 9 giugno scorso in sede consiliare. La convenzione prevede un forte sconto, da 2.446,00 a 1.450,00 euro sulla realizzazione di un funerale standard.
Dai banchi dell’opposizione si fa sentire la voce di Roberto Di Stefano, capogruppo consiliare di Forza Italia a Sesto, attraverso una interrogazione all’indirizzo del Sindaco di Sesto, Monica Chittò. “Ho presentato ieri l’interrogazione – spiega Di Stefano – per avere delle delucidazioni in merito a questo caso visto che la stessa Amministrazione sestese aveva già sbandierato come un successo senza precedenti il nuovo documento. Ma tutto questo non è veritiero perché finché, come da articolo 23 della Convenzione, tutte le imprese funebri di Sesto non firmano l’accordo questa non può essere applicata. Stando ad oggi il Comune si ritrova impantanato con le lobby funebri locali che vede alcune imprese non intenzionate a firmare la convenzione, bloccando di fatto la sua applicazione. Il motivo della contesa è che all’interno del nuovo testo vi sono inclusi i servizi con tumulazione che sono poi quelli più redditizi per le imprese, mentre i servizi di cremazione, che sono meno costosi, sono stati giustamente esclusi. Appare quindi ingiustificata la richiesta di alcune imprese di escludere i servizi destinati alla tumulazione sostituendoli con le quelli sulle cremazioni. Altrimenti che utilità avrebbe la convenzione per i cittadini?”.
Per Di Stefano si sta presentando uno strano scenario. “Non vorrei che, per ragioni di bassa politica, al termine di questa diatriba si finisse per modificare la Convenzione, approvata tra l’altro dal Consiglio comunale, in un documento che accontenti le volontà delle lobby. Semmai – continua Di Stefano -, se si volessero apportare delle modifiche al testo facciamole in merito all’obbligatorietà da parte dell’Amministrazione comunale di pubblicizzare la convenzione, soprattutto nelle strutture socio-sanitarie presenti sul territorio. In tal modo i sestesi sarebbero a conoscenza che per realizzare un funerale standard i prezzi sono fissati come da convenzione senza un esborso maggiore come fin qui è sempre accaduto”.
Ma c’è di più, come spiega Di Stefano: “Nell’attuale testo della convenzione non è più prevista la fornitura di servizi aggiuntivi a prezzo libero, come ad esempio un mazzo di fiori, con la conseguenza che sarà estremamente facile, per il cittadino, non ricadere nell’agevolazione del prezzo convenzionato. Basterà infatti richiedere all’impresa funebre un libro firme, i manifesti o tre fiori per uscire automaticamente dalla convenzione e quindi con tutte le ovvie conseguenze sui costi. Tra qualche settimana sapremo se lo scacco dato dalle imprese funebri locali all’Amministrazione comunale  diventerà uno scacco matto o se, con un colpo di coda, prevarrà la logica di tutelate veramente i cittadini di Sesto”.

 

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