Trasferimento delle Pompe Gabbioneta, Rivolta (PD Sesto): addossare la responsabilità alla Amministrazione Comunale è strumentale e fuorviante

rivolta andrea“Il prossimo trasferimento a Nova Milanese delle Pompe Gabbioneta non è sicuramente una notizia positiva per la nostra città, tuttavia addossarne la responsabilità alla Amministrazione Comunale, o al piano di governo del territorio (PGT) e’ strumentale e fuorviante se si vuole seriamente discutere del futuro produttivo della nostra città.
Il capogruppo del PDL/Forza Italia Lamiranda ha dichiarato che se si fosse seguito il loro suggerimento, durante la stesura del PGT e si fosse cambiata destinazione d’uso alle aree delle Pompe Gabbioneta, oggi l’azienda avrebbe avuto i soldi necessari per comprare delle altre aree a Sesto e non si sarebbe trasferita dove costano di meno.
Lamiranda non sa o più verosimilmente fa finta di non sapere, che da più di un decennio la proprietà dell’azienda e’ di una multinazionale scozzese mentre quella degli stabili appartiene alla famiglia Gabbioneta, e quindi il cambio di destinazione d’uso, ovviamente per costruire palazzi, avrebbe favorito semplicemente la valorizzazione del patrimonio immobiliare di questi ultimi e casomai ne avrebbe accelerato il trasloco degli impianti.
Nel corso degli ultimi anni il tessuto produttivo della nostra città si è profondamente modificato, molte nuove aziende, per lo più grandi gruppi internazionali, hanno trasferito i propri quartieri generali a Sesto San Giovanni, voglio citarne i più significativi, Campari Heineken e Xerox, portando con se centinaia di lavoratori e molto indotto per l’economia locale.
E’ un processo tipico delle aree ex industriali inserite nel contesto di una grande città metropolitana come Milano.
Altre, per esempio l’Alstom, di concerto con l’Amm. Comunale, che ha messo a disposizione dell’impresa e dell’operatore immobiliare tutti gli strumenti possibili per accelerare lo svolgimento delle pratiche urbanistiche, hanno scelto di ampliare il proprio insediamento produttivo proprio a Sesto, portando in città quasi 150 nuovi lavoratori.
Le stesse opportunità e gli stessi strumenti sono stati messi a disposizione della Gabbioneta, certo il tema del costo delle aree e delle sue bonifiche influisce in modo rilevante nella possibilità di attrarre e mantenere imprese manifatturiere sul nostro territorio.
A questo proposito e’ giusto dire che i lavoratori della Gabbioneta, che lavorano presso lo stabilimento di Sesto sono meno di 170 e non 320 come si dice nel comunicato di Sesto nel cuore.
Ben venga quindi una discussione sul futuro produttivo della nostra città, sopratutto in vista della nuova formulazione del prossimo PGT, ma a patto che sia una reale discussione con elementi fondati e non una semplice occasione per attaccare in maniera scomposta l’Amministrazione Comunale”.

Andrea Rivolta
Consigliere Comunale PD Sesto

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