Cooperativa Uniabita e campagna elettorale del Sindaco Monica Chittò, Bassoli (PD): colpisce la vocazione ormai congenita di gettare fango su chi governa

bassoli pdA proposito del comunicato dei consiglieri Landucci e Lamiranda, dove si fa risalire la decisione di rinviare l’approvazione del PGT alla necessità di guadagnare tempo per favorire la Cooperativa Uniabita che avrebbe finanziato la campagna elettorale del Sindaco Monica Chittò, colpisce la vocazione ormai congenita di gettare fango su chi governa e sulle scelte dell’Amministrazione comunale. Una opposizione seria dovrebbe sempre saper indicare quali sono le fonti delle sue notizie, quali sono gli atti a cui fare riferimento, in caso contrario non ci si può stupire del fatto che in questi anni la fiducia dei cittadini verso la politica sia in continua diminuzione.
Prendiamo atto della risposta del Sindaco che ribadisce che il rinvio della scadenza del PGT è in rapporto alla probabile modifica della Legge Urbanistica, già prevista da Regione Lombardia, e conseguente alla costituzione della Città Metropolitana. Senza menzionare le necessità dettate dalle recenti modifiche del PII Falck in seguito alla decisione di insediare a Sesto la Città della Ricerca e della Salute, e alla necessità di salvaguardare un patrimonio storico come la vecchia sede dei sindacati che ora si sono spostati altrove. Quel palazzo ospitava i servizi della Ercole Marelli, fra cui la mensa degli operai. Sesto, città che ha chiesto all’UNESCO di riconoscere il proprio patrimonio storico industriale, deve conseguentemente preservare questo edificio dall’alto valore simbolico.
In quanto alla trasparenza nei finanziamenti alla campagna elettorale, forse si vuole far credere che ci siano delle cose poco chiare, quando così non è perchè per legge i privati possono finanziare i partiti e le campagne elettorali di chiunque ritengano sia degno della loro fiducia, ma devono farlo in modo trasparente e secondo la legge. Così è stato fatto per il nostro Sindaco Monica Chittò come si dimostra dagli atti depositati in Comune e resi pubblici secondo legge.
Non abbiamo altro da dire perchè le cose si commentano da sé. Come PD sestese ci auguriamo un salto di qualità da parte di esponenti di forze politiche come Landucci e Lamiranda che, se pure all’opposizione, non possono insultare chiunque in libertà.

Fiorenza Bassoli
segretario garante PD Sesto

 

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