TASI da capogiro a Sesto, anche Fiorenza Bassoli (reggente PD) interviene a difendere la scelta della maggioranza

bassoli pdRicordo bene l’ex sindaco Bassoli, quando durante il suo percorso politico di tanti anni addietro, soprattutto quando vestiva i panni di Sindaco della città, usava procedere con il massimo equilibrio politico, tanto da farsi ben volere da tutti. A distanza di tanti anni, ho letto e riletto il suo intervento a favore della scelta, operata dalla maggioranza, sulla odiosa tassa della casa: la cosiddetta TASI.
Fiorenza Bassoli, adesso, ricopre la carica di segretario di garanzia PD, e sotto questa luce, si potrebbe anche comprendere il vero motivo per il quale abbia sposato la causa a difesa della delibera che sanziona una pesante tassa sulla casa, del 3,3 per mille, a carico dei sestesi.
Non interessa ovviamente che Cinisello Balsamo o Bresso, a due passi da noi, abbiano rinunciato a tassare i loro cittadini, mentre a Sesto si è scelto l’aliquota massima consentita dalla legge. Sorprendente poi è l’intervento della Bassoli, quando tralasciando di esaminare la composizione sociale della città (su cui andrà a incidere la TASI: circa la metà degli abitanti è formata da pensionati che vivono di solo reddito di pensione), plaude solo alla possibilità per alcune famiglie di usufruire di speciali detrazioni.
Non si ferma a questo punto, la Bassoli, cerca di giustificare questa scelta, con il fatto di dover garantire i servizi alla città, che costano molto, motivando inoltre la scarsità dei trasferimenti agli enti locali e i tagli alle spese, subiti dagli stessi. Una circostanza, comunque, che riguarda tutti gli enti locali.
Una situazione, continua il segretario reggente del PD, che metterebbe in serio pericolo la gestione dei servizi. Se così dunque starebbero le cose, sarebbe proprio il caso di chiedersi, come faranno quei comuni che, invece, hanno scelto di non applicare la tassa sulla casa!
Viene spontanea, a questo punto, una considerazione politica. A parte il voler bacchettare l’ex senatore del suo partito che non ha condiviso la pesantezza della TASI, operata per i sestesi, Fiorenza Bassoli, tra le altre cose, non nasconde il suo disappunto e quello del suo partito, per il modo con cui il già senatore PD, Luigi Vimercati, abbia voluto manifestare la sua contrarietà, che poteva avere uno sbocco diverso, rispetto a quello messo in atto. Nell’intervento della Bassoli, però, quello che sembrerebbe più che una forzatura, è il passaggio che si riporta alla grande vittoria ottenuta dal PD, alle recenti elezioni europee e amministrative di maggio.
Ovviamente, il discorso scivola sulla performance elettorale messa in campo dal segretario nazionale e Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in occasione del voto europeo e amministrativo che ha impresso un nuovo scenario politico in tutto il Paese. Una ventata d’aria nuova, insomma, che ha riguardato anche Sesto San Giovanni, dove il partito ha raccolto il 46,41%. Tutto vero. Anche se è un suo diritto, e tuttavia, con il dovuto rispetto, la segretaria reggente del PD sestese avrebbe potuto risparmiarsi tante lodi al suo partito locale, dove – a suo dire – a parte i voti, quell’aria nuova cui si riferisce non sembra proprio essersi materializzata, al contrario di altri territori dove, effettivamente, le novità sono una piacevole realtà, anche sul piano della gestione amministrativa.

M.G. 

Circa specchiosesto

Controlla Anche

Sesto, approvato il rendiconto di gestione 2023

Martedì 7 maggio il Consiglio Comunale ha approvato il rendiconto di gestione 2023 del Comune …

Lascia un commento