62° Premio Selezione Bancarella. Farà tappa a Sesto San Giovanni lunedì 16 giugno

bancarella finalisti 2014Da una parte il noir e il thriller. Dall’altra la testimonianza e la saggistica. Nella 62° edizione del Premio Selezione Bancarella domina la testimonianza della vita raccontata (Per dieci minuti, Braccialetti rossi) e l’“evasione” con il romanzo poliziesco (Volevo solo averti accanto, All’ombra dell’Impero, Il suo peggior nemico). Meno rappresentata invece la saggistica (L’Amore è tutto) che vive negli ultimi anni un momento difficile.

L'assessore Rita Innocenti e Giuseppe Benelli
L’assessore Rita Innocenti e Giuseppe Benelli

Lo ha sottolineato, Giuseppe Benelli Presidente della Fondazione Città del Libro, presentando alla stampa presso l’auditorium BCC, la nuova edizione del Premio Selezione Bancarella a Sesto San Giovanni.
Anche quest’anno, a pochi giorni dall’inizio dell’estate, il prestigioso premio letterario, farà tappa nella nostra città, nel cortile di Villa Visconti d’Aragona, lunedì 16 giugno. L’evento è proposto dalla Biblioteca Civica di Sesto San Giovanni, in collaborazione con la Libreria Tarantola, con il contributo di BCC Sesto San Giovanni, Lions Club Sesto San Giovanni Host, Davide Campari S.P.A. Banca Carige, Sestoproloco, Università della terza età e Floricultura Melzi.
«Un appuntamento ormai diventato una tradizione – ha ricordato l’assessore alla Cultura Rita Innocenti -. Il Premio torna infatti a Sesto San Giovanni per il quarto anno consecutivo e sarà l’appuntamento inaugurale di “A qualcuno piace Sesto”, l’estate cittadina caratterizzata de reading, eventi teatrali, musica».
Alla serata in Villa Visconti sono invitati i scrittori finalisti, Ronald H. Balson (Volevo solo averti accanto), Alberto Custerlina (All’ombra dell’Impero), Albert Espinosa (Braccialetti rossi), Chiara Gamberale (Per dieci minuti), Veit Heinichen (Il suo peggior nemico) e Michela Marzano (L’amore è tutto).
OLYMPUS DIGITAL CAMERA«Grazie a Giorgio Tarantola e a suo padre Roberto – ha aggiunto Benelli –, nonostante la difficoltà dei tempi, a Sesto il premio Bancarella continua a suscitare grande interesse. Non dimentichiamo che nonostante i grandi cambiamenti che l’informatica sta portando nel mondo della cultura, il manufatto libro ha un valore fortissimo. E la sfida del Bancarella è anche questa».
Per conoscere il nome del vincitore bisognerà però pazientare fino al 20 luglio, quando a Pontremoli i 200 librai, che costituiscono la giuria del Premio, decreteranno, tra i volumi indicati, il vincitore della 62°edizione.
Sarà il fenomeno (trainato anche dalla serie tv record di ascolti) ‘Braccialetti Rossi’, o l’agile saggio filosofico ‘Tutto questo amore?’ Sarà il thriller americano ‘Volevo solo averti accanto’, il noir d’ambientazione triestina ‘L’ombra dell’Impero’, il travolgente ‘Per dieci minuti’, oppure il suggestivo noir ‘Il suo peggior nemico’?
Tra un paio di mesi l’atteso responso. Una cosa è certa: il vincitore potrà fregiarsi dello stesso titolo del primo vincitore del Bancarella, Ernest Hemingway. «L’idea del Premio – ha concluso Benelli – nacque proprio dai librai di Pontremoli, che giravano con le gerle piene di libri e almanacchi per gli Appennini, per avvicinare quanta più gente possibile alla lettura. Proprio nell’estate del 1952 a Pontremoli si tenne il primo raduno dei librai che decisero di ritrovarsi un anno dopo, in estate, per premiare un libro. E così avrebbero fatto anche negli anni a venire».
Quel libro era “Il vecchio e il mare” di Hemingway ed arrivò in Italia nella memorabile traduzione di Fernanda Pivano. Solo un anno dopo, nel 1954, lo scrittore avrebbe vinto il Nobel per la Letteratura. Ma i lungimiranti librai di Pontremoli erano arrivati prima.

Francesca Paciulli

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