Politica sestese vecchia e stantia… A Sesto non è ancora arrivato quel poco di aria nuova che si respira altrove. Per mantenere le posizioni, si usa il sistema del voto di scambio, tassando il ceto medio-basso

Comune bisSe nel criticare eccessivamente il vecchio modo di fare politica del PD sestese, avevamo qualche rimorso, ora, questo dubbio non esiste più. A fugarlo ci ha pensato uno di loro, l’ex senatore Luigi Vimercati. Quasi tutti avevamo capito e scritto su questo martellamento continuo a scapito dei cittadini che vivono di reddito da pensione.Avevamo anche ricordato che più o meno la metà dei circa ottantamila abitanti della città è fatta da pensionati. In presenza di una perdurante crisi economica, si sperava nella maggiore comprensione dei nostri amministratori rispetto alla tassazione locale – già di per sé iniqua – ma niente da fare, la musica, purtroppo, è sempre la stessa. Tasse, tasse e sempre tasse! Soprattutto oggi, dove a Sesto, a proposito del nuovo balzello, la TASI (la nuova tassa sulla casa), si è avuto l’ardire di proporre la tassazione massima consentita dalla legge: + 3,3 per mille.
Avevamo ricordato che oltre a questa tassa, da versare entro il 16 di giugno (la prima rata) e con saldo a dicembre, ci sarà poi la nuova aliquota IRPEF, aggravata da un sicuro aumento e, dulcis in fundo, l’altra tassa sulla raccolta dei rifiuti urbani in autunno.
Abbiamo ancora ricordato, che nella nostra città gli abitanti diminuiscono anno dopo anno, ma la tassazione e la spesa pubblica non calano mai, anzi aumentano sempre più.
Ripetiamo, nel criticare certe scelte, qualche scrupolo l’abbiamo avuto, ma adesso, messi di fronte alle giuste e feroci critiche dell’ex senatrice PD, Luigi Vimercati, per le stesse critiche da noi avanzate, non potendo morderci la lingua, lasciateci almeno mordere la penna!
Intendiamoci, anche se con ritardo, diciamo che ha fatto bene l’ex senatore a muovere le nostre stesse critiche. E’ evidente, dunque, che la nostra amministrazione predica bene ma razzola peggio. Giustamente, dicono i più, “A Sesto, quel vento innovatore alla Matteo Renzi, non è ancora arrivato” e chissà se mai arriverà!
Oltretutto, a parte la scelta compiuta dalla giunta, quale figura “barbina” fanno i consiglieri comunali di maggioranza nell’alzare ogni volta il braccio in segno di approvazione, indistintamente da quello che è in discussione. Quando poi camminano per le strade, guardano i cittadini negli occhi? E se qualcuno dovesse accennare a qualche richiesta di spiegazione, cosa risponderanno mai?

M.G. 

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