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Europee, diversamente dal passato, stavolta non hanno vinto tutti, ma solo Renzi. Retrocedono i Grillini e scompare Forza Italia. A Berlusconi non rimane che fare un passo indietro

renzi esultaA Matteo Renzi mancava la legittimazione popolare, ora ha ottenuto anche quella e dunque, con un abbondante quaranta per cento, può andare avanti facendo approvare le riforme che, in verità, erano rimaste al palo.
Del resto, si era già capito che così non si poteva andare avanti e, pertanto, ci ha pensato l’elettorato italiano risolvendo il problema.
Sui risultati elettorali, si può dire di tutto e il contrario di tutto, ma questa volta, non si può negare l’evidenza. Lo scontro feroce tra Beppe Grillo e Matteo Renzi è finito con la sconfitta del primo e la vittoria del secondo, mentre per quanto riguarda il terzo incomodo (e lo si era intuito fin dall’inizio) non c’è stata partita.
Adesso, qualora si avesse la coscienza tranquilla e non secondi fini, si dovrebbe trovare il coraggio di fare quello che non si è attuato a tempo debito. Il riferimento è chiaramente rivolto a Berlusconi: a conti fatti, potrebbe convenire sia giunta l’ora di passare definitivamente la mano, ringiovanendo e rigenerando il gruppo dirigente di F.I., una forza che serve ancora al Paese e che, così com’è stata messa, non serve proprio a nessuno. Berlusconi deve rendersi conto che a mettere F.I. in un angolo, è stata propria la sua scelta di abbandonare il governo delle larghe intese, lasciando campo libero al PD.
Una scelta sconsiderata che ha favorito soltanto l’ascesa di Matteo Renzi, che avrebbe ugualmente stravinto le primarie per diventare leader del PD, senza però, provocare la cacciata di Enrico Letta da Palazzo Chigi – che sarebbe rimasto al suo posto e con Renzi a mordere il freno all’interno del partito, ancora chissà per quanto.
Le cose, invece, hanno preso una piega diversa, tanto da favorire, a quell’impetuoso fiorentino, qual è Renzi, di giocare in anticipo le sue carte, bruciando tutte le tappe e facendolo insediare, anzitempo, al posto di comando.
Il resto, per un giovane e navigato politico democristiano, è stata una semplice passeggiata: annunci, promesse, provvedimenti (anche improvvisati e alla garibaldina) hanno portato a questi strepitosi risultati. Certo, adesso, per tutti gli avversari dell’ex sindaco di Firenze, tutte le residue speranze di poterlo bloccare o semplicemente rallentare, sono riposte su quella parte del PD, che, notoriamente, non ama Renzi, ma quasi certamente, anche quest’ipotesi, si dimostrerà un calcolo mal riposto!
Nessuno, infatti, segherebbe il ramo su cui è seduto!

M.G. 

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  1. Se lo stesso Berlusconi, quando Matteo Renzi stava compiendo i primi passi governativi, l’ha incitato a fare bene, perché – a suo dire – sarebbe una bella faccia di cui ci si può fidare, la gente che ha preso alla lettera questo consiglio, votandolo davvero, non é che adesso, che ha stravinto le Europee, si appresterebbe a dir male di questo bravo ragazzo? E’ vero, spesso nella vita, si può sbagliare un giudizio o un consiglio, ma diventa poi molto difficile ricredersi per ritornare sui propri passi. Ormai, la frittata é bella e fatta!!!

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