ABB e Junior Achievement per gli studenti-imprenditori. Sul podio i progetti ‘Ways’ e ‘Dedica’

OLYMPUS DIGITAL CAMERA“Smart”. Con questo aggettivo gli inglesi definiscono una mente brillante, agile. Aggettivo che calza a pennello ai giovani studenti incontrati giovedì 22 e venerdì 23 maggio a “Impresa in azione”, la fiera regionale delle startup organizzata da Junior Achievement Italia e ospitata per il secondo anno consecutivo da ABB presso il suo headquarter di Sesto San Giovanni. Una fiera regionale delle startup avviate nelle scuole superiori lombarde, che ha portato a Sesto 400 studenti tra i 17 e i 19 anni e le idee imprenditoriali sviluppate durante l’anno scolastico secondo il programma di “Impresa in azione”. Un programma che prevede la realizzazione concreta di un prodotto/servizio e la sua commercializzazione, grazie al coinvolgimento delle scuole e dei professori, e degli esperti d’Azienda, ovvero dipendenti che hanno supportato gli studenti volontariamente nel loro percorso, tra i quali alcuni di ABB. Così nel corso delle due giornate, i team partecipanti, hanno avuto modo di effettuare delle audizioni private con i componenti della giuria – composta da manager di ABB e di altre prestigiose aziende partner – per valutare la fattibilità, la sostenibilità e la strategia dei progetti in gara. Perché dietro il prodotto deve sempre esserci una attenta strategia aziendale, come hanno sapientemente mostrato i giovani studenti chiamati ad allestire i propri stand, ma anche a “vendere” il prodotto, descrivendolo con il supporto di comunicati stampa, flyer e strumenti tecnologici. E’ il caso dei due team vincitori, i ragazzi dell’Istituto Maria Consolatrice di Milano con il progetto Ways, un ombrello con applicate gocce catarifrangenti resistente, nato con l’obiettivo di migliorare la sicurezza per i pedoni in situazioni di scarsa visibilità e in condizioni atmosferiche avverse, e i ragazzi dell’Istituto Alberghiero Brera di Como con il progetto Dedica, un’idea innovativa di commercializzazione di tavolette di cioccolata personalizzate.

«Con Dedica – ci spiega Christian Maspero, tablet alla mano e parlantina sciolta – intendiamo sviluppare una idea innovativa di commercializzazione di tavolette di cioccolata personalizzate sfruttando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Come? In occasione di una ricorrenza speciale, attraverso il sito www.dedica.alcasnati.it chiunque può personalizzare, con una dedica speciale, delle tavolette di cioccolata che potranno essere successivamente ritirate direttamente dal destinatario in una pasticceria convenzionata. In questo modo se io vivo a Milano e desidero regalare una tavoletta a un’amica di Roma, sarà sufficiente collegarmi al sito web, scegliere il gusto della tavoletta e la dedica da incidere. Il tutto a un costo di 13 euro». A quel punto l’ordine arriva via web alla pasticceria convenzionata, a cui Dedica fornisce tutte le specifiche del cioccolato da utilizzare, la dedica da incidere e il packaging. «Alla mia amica – conclude con un sorriso Simone Cacivio – non resterà che recarsi alla pasticceria a ritirare il suo regalo.». Proprio con questo progetto, e insieme ai colleghi del progetto Ways, il team di Como avrà l’opportunità di partecipare a BIZ Factory, il 5 e 6 giugno presso il Vodafone Village di Milano, con tutte le imprese di studenti finaliste di ogni regione italiana. Ma oltre ai progetti premiati, molti altri hanno attirato l’attenzione della giuria, da ‘Ecodrink’, il progetto per incentivare l’uso di materiale igienico e riciclabile al 100 per cento, proposto dalla IV° A del liceo statale Maffeo Vegio di Lodi al nuovo concetto di fast food vegetariano “Daily Green” dei ragazzi di quarta del centro studi Casnati Istituto alberghiero Gianni Brera di Como («I nostri menù vegetariani – spiega Irene Pozzi – variano di settimana in settimana, a seconda dei prodotti di stagione disponibili. I locali garantiscono prezzi medi, al di sotto dei 7 euro, con la garanzia della massima qualità»). Prende invece spunto dalle pagine di cronaca il progetto elaborato da Darss Electronic Solution, il team di informatici formato da cinque giovani studenti dell’Isis Facchinetti di Castellanza. «L’idea del Baby-Safe è nata dalle cronache drammatiche degli ultimi anni – spiega Fabio Sorrentino, outfit da manager e capelli all’ultima moda -. Sempre più di frequente si assiste a casi di bambini dimenticati in auto e morti per colpi di calore. Da questi drammatici fatti di cronaca è nata l’idea del nostro Baby-Safe, un prodotto che svolge anche un ruolo importante di prevenzione di questi fenomeni». Baby Safe è infatti un dispositivo in grado di rilevare e segnalare la presenza di un neonato all’interno di un automobile dopo essere stato lasciato incustodito dal conducente. «Quando il sensore rileva la presenza del bambino nel seggiolino – spiega Giorgio Armiraglio -, parte un timer e l’unità di controllo va in stato di allarme, facendo scattare, tramite relé, l’antifurto dell’auto e in simultanea la chiamata al genitore. Ci piace anche ricordare che i costi contenuti, circa 39 euro, rendono possibile che in futuro il sistema Baby Safe sarà di serie in tutte le auto.». Un mercato del lavoro asfittico come quello italiano se li merita davvero dei giovani così brillanti e intraprendenti come quelli incontrati a Fare Impresa? Ci auguriamo di sì, per entrambi.

F.P.

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