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Presentata la nuova casa del rugby, in migliaia al Manin per la festa

feta rugby campo berettaLa prima edizione del Sesto Rugby Fest è stata un successo che ha superato le più rosee aspettative degli organizzatori. La kermesse voluta, concepita e realizzata dal Geas Rugby Sesto San Giovanni con diversi partner cittadini e non solo ha ospitato, sabato 17 e domenica 18 maggio, migliaia di persone nel contesto di un centro sportivo “Manin” letteralmente rinato dalle proprie ceneri.

Non solo un’emozionante inaugurazione del nuovo campo da rugby intitolato a Roberto Beretta, co-fondatore prematuramente scomparso del rugby sestese. Non solo 37 formazioni in numerose categorie rugbistiche (dall’Under 6 all’Over 35) che si sono date battaglia sul rettangolo di gioco. A fare da contorno, terzi tempi ricchi di musica dal vivo, salamelle, birre e altre libagioni come nella più pura tradizione “ovale”. Il Sesto Rugby Fest è stato un evento che ha letteralmente messo in moto una parte di città e attirato atleti, accompagnatori, sportivi, autorità, amici del rugby, volontari e semplici curiosi da tutta la Lombardia e oltre. Un momento di festa, di attivismo, di spirito civico, oltre che naturalmente di sport, da ricordare a lungo. A coadiuvare fattivamente il Geas Rugby nella realizzazione dell’evento c’erano l’associazione Sestosolidale, la Croce rossa italiana, la Protezione civile (nucleo paracadutisti di Cinisello Balsamo), l’associazione nazionale Carabinieri, il gruppo Scout di Sesto S.G., e diverse altre associazioni sportive e del mondo del volontariato, tra cui la sezione Ginnastica artistica del Geas e il volley Libertas. All’inaugurazione del campo, con il rituale taglio del nastro erano presenti i genitori di Roberto Beretta, il Sindaco di Sesto San Giovanni Monica Chittò, il Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, il Consigliere federale della FIR Alberto Villa, il Presidente della Polisportiva Geas Giorgio Oldrini. “Ora – racconta Alfio Lusuardi, Presidente del Geas Rugby Sesto – bisogna guardare avanti, alla stagione 2014/15 e oltre. La prospettiva e il potenziale del nuovo Manin sono notevolissimi, e questo luogo si candida a divenire un punto di riferimento della palla ovale non solo per Sesto San Giovanni, ma anche per tutto il Milanese, che ha grande bisogno di spazi come questo. Il nostro intento è riproporre il Sesto Rugby Fest, assieme a Sestosolidale, ogni anno”. Il rugby, si sa, non è solo un’affascinante disciplina sportiva, ma anche un formidabile catalizzatore di energie, di forza di volontà, di spirito di disciplina, di valori e rispetto degli altri. Per questo e molti altri motivi, il Geas Rugby Sesto intende continuare a svolgere a lungo la propria attività rugbistica in città, a iniziare dai più piccoli.

 

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