Straordinario successo per il XVI Defilè della Sartoria artigiana. Premio “Ago d’oro” alla diciottenne Sara Tomirotti di Como

vestito-vincitore-rossoEnnesimo straordinario successo per la sartoria artigiana d’eccellenza, ritornata a sfilare ieri sera nell’affascinante cornice del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, con i suoi qualificati professionisti, presentando creatività e buon gusto nel saper accostare colori che illuminano e tessuti pregiati. 
Percorrendo la straordinaria storia della moda, attraverso le fantasie ricercate nel “prezioso”, i 18 Maestri sartori protagonisti dell’appuntamento hanno esaltato la tradizione, sfruttando le influenze retrò in contrasto con una passerella proiettata verso il futuro.
La serata è stata dedicata in particolare ai rapporti internazionali, con un’ottica rivolta soprattutto all’Esposizione Universale dell’anno prossimo, e ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti diplomatici, tra i quali il console sara-tomirottigenerale degli Stati Uniti d’America, Kyle Scott; il console sudcoreano, Jae-Bok Chang.

“L’evento – spiega il segretario generale dell’Unione Artigiani, Marco Accorneroha consentito di dare lustro alle eccellenze sartoriali che in Lombradia contano 1400 imprese per quasi 2500 addetti. Una professione al maschile, con le città di Milano, Brescia e Bergamo fra le più attive. Nel capoluogo lombardo una impresa su otto ha un titolare under 35, mentre più della metà sono straniere, il doppio della media nazionale. Anche per questo abbiamo voluto dare una proiezione internazionale al defilè, anche in vista di Expo 2015.”
Il defilè, organizzato dall’Unione Artigiani di Milano e di Monza e Brianza e dalla Fondazione Gabriele Lanfredini, con il patrocinio della Camera di Commercio di Milano, è stato arricchito dalla seconda edizione del premio “Ago d’oro”, che ha visto la competizione fra i modelli creati dalle tre scuole di moda invitate, Milano, Como e Monza. L’ambito riconoscimento è andato alla diciottenne Sara Tomirotti (nella foto) dell’Ipsia “Luigi Ripamonti” di Como.
 Sei i mesi impiegati per realizzare il vestito da premio, circa un terzo del lavoro interamente a mano: un sontuoso abito rosso lungo e a teli, svasato dal ginocchio e una coda bicolore, ispirato alle stagioni di Mucha, esponente del Liberty di Praga, con scollatura a gioiello realizzata con la tecnica soutaches, con ricamo a mano (in alto nella foto).
Preambolo della sfilata in passerella, una ricca mostra di capi particolari: dall’abito nuziale indossato da Laura Chiatti nel film “L’amico di famiglia” di Paolo Sorrentino, al vestito ispirato al quadro Circles di Kandinskij; dalla rivisitazione dell’abito di Grace Kelly a un abito con borsetta disegnato da Leonardo da Vinci, oltre ulteriori preziose realizzazioni.

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