Pasqua, in Lombardia quasi 16 mila le imprese interessate dalla festa. Colomba la più richiesta ma in un caso su tre non manca l’uovo

colomba pasquaPranzo pasquale da quaranta milioni all’insegna della tradizione per i milanesi, stabile rispetto allo scorso anno. Le vendite di alimentari e di prodotti tipici legati alla Pasqua durano in media una decina di giorni. Rispetto a un giorno normale, in questo periodo, gli affari aumentano di quasi il 20%.Per la tavola della festa la preferita è la colomba per oltre la metà degli operatori ma per un terzo circa non mancherà né l’uovo né la colomba. L’importante è che siano di qualità: si scelgono artigianali per una festa importante. Il prezzo accessibile è infatti una scelta secondaria. Emerge da un’indagine della Camera di commercio di Milano ad aprile 2014 sugli operatori milanesi dei settori interessati dalla festa tra pasticcerie, macellerie e alimentari.
Imprese nei settori interessati dalla festa in Lombardia: sono quasi 16 mila tra panifici e pasticcerie, macellerie, supermercati e alimentari. Il maggior numero di attività si concentra a Milano (oltre 4 mila). Seguono Brescia (2.524), Bergamo (1.846), Varese (1.216) e Pavia (1.127).
Gastronomia. “Capretto e agnello, con patate e carciofi, il cui prezzo medio è di 45 euro al kg. è la portata vincente delle preparazioni gastronomiche in salumeria – sottolinea Dino Borin, presidente di Assofood (l’Associazione del dettaglio alimentare di Confcommercio Milano) – Ma i clienti richiedono anche vitello (28 al kg.) e uova farcite. Gli ordinativisono già stati effettuati. Prevediamo un incremento dello 0,5% rispetto allo scorso anno”.
Colombe. “Vanno per ora abbastanza a rilento – spiega Pietro Restelli, presidente dell’Associazione panificatori di Milano e Monza Brianza (Confcommercio Milano) – le vendite delle colombe pasquali artigianali. In alcuni casi i cali sfiorano il 20%. Su questo prodotto di ricorrenza, però, è anche tradizione che l’acquisto da parte del consumatore avvenga all’ultimo minuto ed è molto combattiva sul prezzo la concorrenza da parte delle aziende industriali nella grande distribuzione.”.
Uova. “Nelle vendite delle uova artigianali di Pasqua – afferma Giuseppe Cannavacciuolo, pasticcere associato Assofood (Associazione dettaglio alimentare Confcommercio Milano) – vi è divisione al 50% fra cioccolato fondente e al latte. Mentre i bambini richiedono in particolare il cioccolato al latte, la clientela abituale è legata al classico uovo decorato. Non sono particolarmente richieste le uova di cioccolato bianco”.

Circa specchiosesto

Controlla Anche

Caro bollette, stangata da oltre 1 milione di euro per il Comune

“La stangata del caro bollette su luce e gas colpisce indiscriminatamente tutti.  Non vogliamo restare …

Lascia un commento