Associazione culturale Sesto nel Cuore, grande successo per l’iniziativa ‘Sicuramente donna’

sesto nel cuore gruppo finalePubblichiamo in anteprima per le nostre lettrici e i nostri lettori, l’articolo in uscita sabato 22 marzo sul nuovo numero dello Specchio di Sesto.
L’articolo è una puntuale cronaca dell’iniziativa “Sicuramente Donna” proposta a Sesto San Giovanni, domenica scorsa dall’associazione culturale Sesto nel Cuore.
Presenti gli associati, il presidente dell’associazione Maurizio Torresani, i rappresentanti della lista civica Sesto nel Cuore, con il capogruppo Gianpaolo Caponi e i consiglieri Angela Tittaferrante e Piero Pavan, Barbara Barteselli, rappresentante della lista civica Sesto nel Cuore nel Comitato Pari Opportunità, e moltissimi sestesi che hanno seguito con attenzione i diversi momenti dell’iniziativa culturale, dal convegno con esperti e professionisti alla sfilata di moda realizzata grazie alla collaborazione con Viganò Calzature, Rodeo Drive, I Love Shopping, Angel, Eval, Marzini, Cesati calzature,  Stefania Torregiani e DL Style per il “trucco e parrucco”, Floricoltura Mancini, pasticceria Grassi. 

Finalmente il tema del femminicidio ed in generale della violenza sulle donne, ottiene visibilità mediatica e diventa tema di fortissima attualità. A pochi giorni dalla Festa della Donna e dal dibattito sulle quote rosa, l’associazione culturale Sesto nel Cuore, nata un paio di anni fa svolgendo sempre attività parallele alle azioni della lista civica Sesto nel Cuore, promuove l’evento “Sicuramente Donna” svoltosi domenica 16 marzo presso il Grand Hotel Barone di Sassj a Sesto San Giovanni. Moderatrice dell’evento il consigliere comunale della lista civica Sesto nel Cuore Angela Tittaferrante che ha introdotto i temi dell’incontro spiegando il perché del titolo “Sicuramente Donna”: la donna di oggi è una donna che può e deve prendersi cura di sé e che vuole vivere in un mondo migliore più sicuro.
Al centro dell’incontro sia temi di attualità affrontati con l’approfondimento di professionisti ed esperti ma anche un focus sulla difesa personale e sulla prevenzione del pericolo. Ospiti relatori dell’evento Anna Maria Franco, psicologa e direttrice del “Centro per la Famiglia Onlus”, l’avvocato Chiara Berndardini, consulente volontario di Caritas e Roberto Bonomelli, fondatore del metodo “Difesa Donna”. L’avvocato Bernardini ci ricorda che finalmente esiste una legge contro il femminicidio, la Convenzione di Istanbul, primo strumento internazionale (in Italia dallo scorso giugno) che protegge le donne contro qualsiasi forma di violenza e che contribuisce ad eliminare ogni forma di discriminazione.
La legge ha inasprito le pene e sicuramente tutela maggiormente la donna ma non bisogna dimenticare che i delitti verso le donne in quanto donne (questa è la definizione di femminicidio) avvengono nel 70% dei casi all’interno delle mura domestiche. Dunque, come afferma la Psicologa Anna Maria Franco, rievocando lo slogan di uno striscione presente durante una manifestazione contro il femminicidio, la violenza non bussa, ha le chiavi di casa che sintetizza alla perfezione il concetto. La più comune forma di violenza sulle donne è quella perpetrata da mariti, fidanzati o ex e proprio per questo per una donna è difficile confessare soprattutto quando in famiglia ci sono dei bambini. Inoltre, come sottolinea Anna Maria Franco, è difficile denunciare mariti e compagni poiché spesso sono uomini nonostante tutto ancora amati, di cui, sembra pazzesco, non si può fare a meno. Perché le relazioni fra uomo e donna sono complicate e ognuno di noi ha bisogno dell’altro. Dunque, senza dimenticare che ci sono varie forme di violenza oltre quella fisica e sessuale, il messaggio trasmesso è: farsi aiutare dalle associazioni presenti sul territorio che possono in ogni modo tutelare la donna vittima di violenza. Il fondatore del metodo di Antiaggressione femminile Difesa Donna, Roberto Bonomelli, insieme agli istruttori Deborah Carravieri, Donatello Narracci e Silvia Bernardi dell’Associazione Difesa Donna, ha discusso di come sia importante sviluppare una mentalità difensiva imparando a riconoscere i pericoli e di come sia possibile evitare l’aggressione fisica difendendosi solo con le parole. Le donne che partecipano ai corsi di difesa personale sono molte e provengono da differenti realtà sociali. Le tecniche insegnate sono concepite per poter essere apprese indipendentemente dall’età e dalle condizioni fisiche. E’ importante ricordare che un corso di antiaggressione non ha niente a che vedere con le arti marziali e che insegna a gestire anche psicologicamente le situazioni di pericolo. Al termine dell’intervento di Bonomelli, gli istruttori hanno simulato alcuni casi di aggressione. Dopo alcuni minuti dedicati alle domande dal pubblico, il pomeriggio si è concluso con la sfilata di moda “Liberamente donna” con protagoniste le collezioni primavera/estate 2014 di alcune tra le più apprezzate attività commerciali cittadine. «Non vedrete sfilare modelle professioniste od aspiranti modelle – ha anticipato al folto pubblico presente in sala, l’avvocato Barbara Barteselli, rappresentante della lista civica Sesto nel Cuore nel Comitato Pari Opportunità -, ma le classiche “donne della porta accanto”, che potrebbero essere le nostre figlie, madri, mogli, nipoti, nella vita studentesse, casalinghe, professioniste. Sono tutte donne che hanno voglia di divertirsi con noi in questo pomeriggio e dimostrare che femminile può essere tanto un’adolescente in jeans e scarpe da ginnastica; quanto una donna-manager in carriera, con tailleur e tacchi a spillo; una mamma che porta a spasso il suo bimbo nel passeggino o una nonna con i capelli bianchi che sorride».
Un momento sicuramente più “leggero” in una calda domenica primaverile.

Maria Sole Citraro

Foto Marco Lanzoni

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