Da domani in libreria “La scuola dei grandi maestri”, manuale di giornalismo sul campo a cura di Giuseppe Gallizzi e Vincenzo Sardelli

Giuseppe Gallizzi con Indro Montanelli
Giuseppe Gallizzi con Indro Montanelli

Edito dal Centro di Documentazione Giornalistica di Roma e distribuito dalle Messaggerie Italiane di Milano da domani, sabato 1 marzo arriva in libreria “La Scuola dei Grandi Maestri” di Giuseppe Gallizzi e Vincenzo Sardelli.
Un incontro fortunato. Un confronto sul mestiere del giornalismo. Sull’arte di procacciarsi la notizia. Sulla tecnica migliore per trasmetterla al lettore. Da una parte Giuseppe Gallizzi, un professionista con la P maiuscola, che ha trascorso tutta una vita in redazione. E non in un quotidiano qualunque, ma al “Corriere della Sera”.
Quando a dirigerlo e a frequentarlo erano mostri sacri come Spadolini, Stille, Ottone, Feltri, Di Bella, Cavallari, Afeltra, Montanelli, Biagi. Giù giù fino a Paolo Mieli e Ferruccio De Bortoli. Quando si è conclusa la sua carriera, nel 2001. E quando Gallizzi ha continuato a coltivare la sua passione come Presidente del Circolo della Stampa di Milano, con incarichi vari negli organi rappresentativi (attualmente è presidente del Collegio dei Revisori dell’Ordine nazionale dei Giornalisti).
Dall’altra Vincenzo Sardelli, italianista e storiografo, pubblicista. Anche lui con un’esperienza giornalistica nella cronaca milanese. Prima della sterzata come  critico letterario e teatrale.
“La Scuola dei grandi maestri” è innanzitutto un manuale che aiuta a riflettere sulla professione del giornalista, che è cambiata molto negli ultimi anni. La grande inchiesta ha lasciato spazio a lettori legati alla notizia mordi e fuggi. Gli approfondimenti sono delegati a internet, google, in un marasma dove rischia di regnare la confusione. E orientarsi diventa difficile.
La grande generazione del giornalismo univa il fiuto da segugio del cronista alla cultura dell’intellettuale. Inquadrava il dettaglio nell’orizzonte della realtà. Partendo dal presupposto che ogni notizia ne nasconde un’altra, di cui andare a caccia.
Intelligenza e istinto facevano da guida per capire che cosa poteva interessare il lettore: Mike Bongiorno o gli esami di licenza liceale.
Dalla teoria alla pratica, partendo dalle basi. Questo libro prova a offrire qualche strumento per riflettere su una professione che non rinuncia a gambe, cuore e cervello. E qualche volta, anche a un po’ di fortuna. Prezioso in tal senso il manuale di giornalismo di Gallizzi e Sardelli, articolato in due sezioni. La prima, più teorica, spiega come si procaccia la notizia, offre una serie di spunti utili a tutti su come si scrive. La seconda parte scandaglia l’articolo, dal titolo all’attacco o lead, alla chiusura, con tutta una serie di riflessioni che diventano un prezioso prontuario di buona scrittura giornalistica e, insieme, un compendio delle regole fondamentali del mestiere.
“La Scuola dei grandi maestri” di Giuseppe Gallizzi e Vincenzo Sardelli (Roma 2014, Centro di Documentazione Giornalistica, pp. 210, euro 16)

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