Milano prima per valore aggiunto pro-capite, import export, imprese, collegamenti aerei, fiere e brevetti

imprese giovaniNella classifica delle città italiane più competitive, Milano e Monza-Brianza raggiungono la prima posizione, seguite da Roma, Bologna, Firenze e Torino. E’ quanto emerge da un’elaborazione sui dati della ricerca “Competitività urbana: Milano a confronto con alcune città italiane” del 2013, a cura dell’ufficio studi della Camera di commercio di Milano, che ha messo a  confronto Milano, considerata insieme a Monza-Brianza per la reperibilità dei dati, Roma, Bologna, Firenze, Torino, Treviso, Padova, Vicenza, Napoli, Genova, Trieste.
L’area milanese raggiunge la prima posizione in 7 settori su dieci (tra quelli presi in considerazione): valore aggiunto pro-capite, quota di importazioni, quota di esportazioni, imprese totali, collegamenti aerei, manifestazioni fieristiche internazionali e brevetti. Milano è seconda dopo Roma per attrattività turistica, quinta per quota di passeggeri internazionali e settima per tasso di disoccupazione più basso.
Roma si classifica seconda per collegamenti aerei (con gli aeroporti di Ciampino e Fiumicino dopo l’hub Linate-Malpensa-Orio al Serio), per quota di importazioni e per imprese. Bologna è la seconda città per valore aggiunto pro-capite e per le manifestazioni fieristiche internazionali. Primo posto a Firenze per quota di passeggeri internazionali e secondo posto a Torino per i brevetti e per la quota di export.
Più nello specifico, nel 2012 Milano detiene il primato nel settore dell’industria con un peso del 10,8% sul totale del valore aggiunto nazionale, seguita da Torino (4,7%) e Vicenza (3,4%). Nel settore servizi, Milano (10,1% sul totale nazionale) è seconda solo a Roma (10,4%). Parità nel settore costruzioni tra Roma (7,2%) e Milano (7%).
Nel commercio estero nel 2012 Milano, con Monza e Brianza, si conferma motore trainante con il 17,7% dell’import sul totale nazionale ed il 12,1% dell’export. Per l’import seguono Roma (5,9%) e Torino (3,6%), mentre per l’export seguono Torino (4,7%) e Vicenza (3,8%).
Nel 2012 Milano raggiunge il picco del suo  tasso di disoccupazione (7,8%), ma è preceduta da altre città: Napoli (22,6%), Roma (10%) e Torino (9,8%). E per quanto riguarda l’imprenditoria straniera, in dieci anni più che raddoppiata a Milano (nel 2012 oltre 26mila imprese individuali), preceduta solo da Roma (oltre 33mila imprese).
La ricerca completa si può trovare al link: http://www.mi.camcom.it/c/document_library/get_file?uuid=1aef2b50-a96b-48a6-ba5b-eee6ca286691&groupId=10157

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