“Il passaggio dell’inverno”, amarcord tra malinconia e ironia nel nuovo libro di Adamo Calabrese

OLYMPUS DIGITAL CAMERASale in piedi sulla sedia: «Ma che fai?», lei dice spaventata, «potresti cadere! ». Da perfetto imbonitore che, imbracciando il microfono, si fa il verso per la sua “alta” bassezza: «Così mi vedono tutti! ». E gli astanti ridono, soffiando via la preoccupazione per il precario palco! Ed inizia a recitare il suo melanconico amarcord nella rievocazione dei ricordi che non muoiono mai come coloro che ne fanno parte, quegli “immortali” a cui dobbiamo offrire una “zuppa di ceci” mentre stiamo ad ascoltare le loro ridondanti voci. E ne udiamo e leggiamo la sua storia: «I miei genitori si abbracciano mentre io mi gratto la testa e non capisco niente, ma tengo tutto a mente, tutto dalla a alla z, perché è la prima volta che vedo la fine di una guerra e un giorno dovrò scrivere tutto, ma tutto, proprio tutto ciò che mi è passato nel cuore».
Che è la nostra storia, la cui drammaticità contestuale è sottesa e sottintesa da una coltre di sagace ironia e surrealismo evocativi, dove prendono vita “attiva” nella narrazione anche gli oggetti inanimati e persino un cane e una gallina parlanti o mirabolanti figure soprannaturali come L’ArcanOLYMPUS DIGITAL CAMERAgelo con le sue ali di paglia. Coadiuvati dal “diktat” di un integerrimo credo popolare, per il quale Dio indica la futura sposa al futuro sposo illuminandola attraverso la vetrata dell’Annunciazione, ed il diavolo ti aspetta sotto il tombino o su su in soffitta! Un’alternanza di personaggi caricaturali, come i disegni che corredano il testo, un susseguirsi di situazioni rocambolesche che fanno sorridere e divertire, di ingenua semplicità accompagnata però da sacrificio e grande forza nell’affrontare le dure prove di una quotidianità severa.
A comporre questo cortometraggio di comicità alla Chaplin il sacro ed il profano, l’Onnipotente ed il suo seguito che guardano distrattamente da lassù, il gerarca idiota, il Dux, il Churchill, il dum dum dum di Radio Londra… che ne combinano sulla terra!
A dare man forte uno stile ancorché perifrastico e onomatopeico, che compone una colonna sonora che melòdia tra le pagine dello scritto, e concede un tono di pittoresco nelle “burlesche” descrizioni e di pittorico nella “poetica” evocativa. Licenze fantasiose dalle quali trapela la lucida realtà dei vividi ricordi, che si materializzano dinnanzi a noi. Ed intanto nevica, nevica sempre… E tutto è detto e tutto taciuto, e va colto sotto il manto scricchiolante della neve mentre «il sangue scorre come un fiume che deve approdare alla verità»…
E si ride per l’ilarità di Adamo, e ci si commuove per l’intensità della recitazione di Itala, e si canta mentre lacrime di vissuto scorrono dalle corde di una chitarra o dai fori di un’armonica…Applausi entusiasti come in una festa di paese…

Ombretta Di Pietro

Adamo Calabrese ha presentato il libro “Il Passaggio dell’inverno – racconti illustrati (Albatros Il Filo) sabato 15 febbraio a Sesto San Giovanni, alla Libreria Presenza. A leggerne alcuni passaggi l’attrice sestese Itala Cosmo. 

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