Convegno sulle infrastrutture, Maroni: la rete infrastrutturale del Nord va potenziata, perché siamo ultimi in Europa come chilometri di autostrade

maroni e lupi in torretta“L’obiettivo che vogliamo realizzare è quello di un sistema infrastrutturale del Nord che funzioni, attraverso questa impostazione di fondo, ovvero che il pubblico non deve gestire, ma controllare l’attuazione dei livelli essenziali di prestazione dei servizi nei confronti dei cittadini, mentre è il privato che deve gestire, ovviamente facendo profitto. Questo equilibrio, non facile da trovare, è la chiave del successo del nuovo sistema infrastrutturale”. Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni a Sesto San Giovanni, nel corso del suo intervento di apertura del convegno organizzato dalla fondazione Tempi, dal titolo ‘Quali infrastrutture per lo sviluppo del Nord?’, cui hanno partecipato anche il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi e il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi.
Macroregione Nord in ritardo. “Le infrastrutture – ha sottolineato Maroni – sono fondamentali per la mobilità e lo sviluppo del Nord e la rete infrastrutturale del Nord va potenziata, perché siamo ultimi in Europa come chilometri di autostrade, abbiamo un servizio di trasporto ferroviario che va migliorato e integrato e poi c’è la necessità di rendere più efficiente e meno costoso il Trasporto pubblico locale”. “Sono tutti i temi – ha proseguito – all’attenzione dei governatori del Nord e del ministro Maurizio Lupi.”.
Criticità nel trasporto pubblico locale macroregionale. “Per quanto riguarda il sistema dei trasporti pubblici a livello macroregionale, ovvero Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria ed Emilia, – ha sottolineato Maroni – c’è un sistema che trasporta 1,4 miliardi di passeggeri l’anno, con circa 4600 chilometri di rete ferroviaria regionale, ma la domanda supera sempre l’offerta sia nel trasporto su ferro che su quello su gomma e abbiamo un sistema che è enormemente frammentato, con un gap dimensionale e industriale rispetto agli altri player internazionali che determina svantaggi e inefficienze e costi che dobbiamo tagliare. Ed è chiaro che su questo dobbiamo agire e intervenire”.
“Il sistema autostradale della Macroregione – ha spiegato Maroni – ha una dotazione di oltre 1800 chilometri, ma ha una bassa densità autostradale per superficie rispetto alle principali Regioni europee e un tasso di saturazione, soprattutto in Lombardia, che presenta valori superiori rispetto alla maggioranza delle regioni europee. Tutto questo ci impone di intervenire per realizzare nuove infrastrutture e lo stiamo facendo, per questo negli ultimi giorni ho lanciato l’allarme sul ritardo nella firma sul decreto che stanzia i fondi sulla Teem, e il ministro Maurizio Lupi ne è perfettamente consapevole”.
Burocrazia ha messo a rischio Teem – “Si tratta di ritardi intollerabili e inaccettabili della burocrazia romana – ha chiarito il presidente -, perché noi, come Regione, ci siamo mossi per tempo, facendo tutto quello che occorreva fare, abbiamo fatto il closing finanziario della Brebemi a maggio e quello della Teem a dicembre, per salvare il finanziamento pubblico di 330 milioni che altrimenti sarebbe andato perso, con l’impegno da parte del Governo di mettere a disposizione 70 di questi 330 milioni entro fine gennaio eppure oggi, 8 febbraio, non sappiamo se il ministro Saccomanni abbia firmato o no questo decreto. Così si rischia la chiusura dei cantieri per questa opera fondamentale, non perché ci siano problemi, ma perché Roma qualcuno ha altro da fare che mettere la firma sul decreto che stanzia le risorse necessarie che eppure ci sono”.
“Questo non è un favore che viene fatto alla Regione, si tratta di un atto dovuto” ha commentato Maroni, cui ha immediatamente risposto il ministro Maurizio Lupi, assicurando che la firma del ministro Saccomanni è arrivata e pertanto il problema è risolto.
Potenziare sistema autostradale Nord. “Il sistema autostradale del Nord – ha quindi proseguito il presidente Maroni – va potenziato e realizzato. Ci stiamo lavorando: la Brebemi entrerà in esercizio addirittura prima dei tempi programmati, faremo la Teem e completeremo tutti i lotti della Pedemontana. Ma, se sarà necessario, bisognerà ragionare in termini di gestione della rete autostradale del Nord, che oggi è molto frammentata, con Autostrade per l’Italia, che controlla il 43 per cento di questa rete, e con ben 23 concessionarie, che si dividono il restante 57 per cento. Credo che qui sia necessario lavorare per migliorare l’efficienza del sistema di gestione oggi troppo frammentata”.

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