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Scomparsa di Claudio Abbado, cordoglio di Assoedilizia e di “Amici di Milano”. Commosso ricordo degli Amici della Scala

Abbado“Un grande milanese che ha acquisito meriti artistici alla guida delle più importanti orchestre del mondo”. Con queste parole Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia e dell’Associazione Amici di Milano esprime cordoglio – anche a nome delle associazioni rappresentate – per la scomparsa del direttore d’orchestra e senatore a vita Claudio Abbado.
“Ma è nei suoi 18 anni quale direttore stabile della Scala – aggiunge Colombo Clerici – che Abbado ha dato il meglio di sé per mantenere ed ampliare il nome, il prestigio e la tradizione del massimo teatro lirico del mondo. Tutti i milanesi e gli italiani gli debbono gratitudine”.

Anche gli ‘Amici della Scala’ ricordano il loro Amico e Socio Onorario. “Il più grande rossiniano, il più grande verdiano, il più grande mahleriano – ricordano i membri dell’associazione milanese -. La sua Cenerentola è stata fantastica, e ha contribuito alla riscoperta del compositore pesarese. Ha portato alla Scala Mahler e lo ha fatto conoscere al grande pubblico. Nel suo primo concerto sinfonico alla Scala ha diretto la Seconda sinfonia.
Memorabile il Don Carlo con Ronconi, che fu una pietra miliare, e il Ballo in maschera. E poi il Macbeth e Simon Boccanegra con Strehler. Il grande rapporto con Pollini. L’intenso rapporto con la Scala e Milano, la sua città che molto ha amato.
L’amore per la musica contemporanea e soprattutto la collaborazione con Nono.
Di lui è stata straordinaria l’illuminata e al contempo artistica managerialità, la sua capacità di fondare orchestre, formarle e dirigerle. Un assemblatore.
La fondazione dell’orchestra Filarmonica della Scala è uno dei più grandi regali che ha fatto a Milano. Il lavoro  a Vienna con i Wiener e la rivoluzione con i Berliner, il passaggio da Karajan al suo stile, ha cambiato lo stile di un’orchestra e non di un’orchestra qualunque. Riuscire a cambiare e trasformare i Berliner è stato epocale. Il suo ritorno alla Scala nel 2012.”

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