Tasi e Imu e tetto all’11,6 per mille, Colombo Clerici: misura con effetti economici depressivi

Achille Colombo Cleric«Era intuibile che si sarebbe finiti col far pagare alle cosiddette “seconde case” (che son poi anche quelle concesse in locazione) il costo dello sgravio Imu per la prima casa. Ci voleva poco a capirlo. L’impostazione errata della esenzione Imu per l’abitazione principale avrebbe portato come conseguenza una distorsione a carico degli altri contribuenti Imu».
Con queste parole il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici commenta il tetto all’11,6 per mille della Tasi Imu.
«Nell’introdurre quella esenzione – continua Colombo Clerici – sarebbe stato auspicabile realizzarla nella forma della detrazione dalle imposte erariali, come avevamo in più occasioni suggerito. Ora, questa nefasta misura prospettata dal Governo, comportante l’aumento all’11,6 per mille tetto Tasi/Imu avrà come conseguenza un aggravio fiscale sul conto economico della locazione, che finirà per scaricarsi sugli inquilini: con effetti economici depressivi.
In molte casi di contrattazione è prevista la possibilità di una revisione, anche al rialzo, dei canoni della locazione abitativa in rapporto all’aumento del carico fiscale: i proprietari vi ricorreranno certamente.»

 

 

 

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