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In Lombardia parte la sperimentazione del Patto d’acquisto, nuovo strumento per comprare casa

casa copiaAiutare coloro che non riescono a vendere la loro vecchia casa per acquistarne una nuova e chi desidera acquistarne una, ma non dispone di tutta la liquidità necessaria. E’ questo l’obiettivo del ‘Patto di Futuro Acquisto’ presentato nei giorni scorsi dall’assessore regionale alla Casa, Housing sociale e Pari opportunità Paola Bulbarelli, insieme ai vertici di CMB-Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi (Modena) e di Città Contemporanea.
Si tratta di un nuovo strumento, che verrà sperimentato sulle aree di Cascina Merlata a Milano, là dove sorgerà anche il villaggio Expo. Tutti gli alloggi saranno a risparmio energetico e contribuiranno a modificare lo sky line dell’area nord-ovest di Milano.

“Vogliamo essere una Regione contemporanea – ha detto ancora Bulbarelli -, un’Istituzione in grado di capire le necessità e le richieste che stanno diventando sempre più diverse variegate”. In questa direzione, dunque, secondo l’assessore, anche le risposte si devono adeguare, indirizzandosi non solo a chi cerca un alloggio popolare (solo a Milano sono ancora 23.000 le domande inevase), ma anche a coloro che non hanno i requisiti per accedere all’Edilizia residenziale pubblica, ma non riescono neanche ad affacciarsi al libero mercato. “E allora – ha aggiunto – ben venga un nuovo strumento che può offrire un’alternativa in più a chi è alla ricerca di un alloggio, non avendo grossi capitali a disposizione. Per questo Regione Lombardia guarda con attenzione a questo strumento che, se funzionerà, pensiamo di poter replicare in altri contesti”.

Chi sottoscrive il Patto potrà procrastinare il momento dell’acquisto effettivo sulla base della liquidità di cui dispone. Due sono le soluzioni proposte. La prima è destinata ai potenziali acquirenti che sono proprietari di una casa da vendere, ma che non riescono a farlo in tempo per il rogito della nuova. Il Patto dà più tempo per vendere il vecchio immobile. Con la sottoscrizione del Patto il cliente può già entrare nell’appartamento scelto, pagando una rata corrispondente a un mutuo pari al valore della casa da acquistare, escluse le cifre già versate, e posticipare il rogito fino a 3 anni dalla presa di possesso del nuovo appartamento, usufruendo dell’Iva agevolata per chi acquista la prima casa. In ogni caso, quanto pagato prima del rogito verrà utilizzato per abbattere la quota residua di mutuo per l’acquisto.

La seconda soluzione è destinata ai potenziali acquirenti che non dispongono di tutta la liquidità necessaria per acquistare la nuova casa, per esempio perché la banca non copre tutta la cifra con un mutuo. Con la sottoscrizione del Patto il cliente può spostare di 3 anni, dalla data di ingresso e del rogito del nuovo appartamento, la parte mancante della quota d’acquisto.

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