Mozione inceneritore, Dario Rinco (Più democrazia a Sesto): esiste una dittatura della maggioranza?

IMPIANTOHo assistito alla non edificante, e in alcuni casi censurabile, discussione avvenuta lunedì 2 dicembre  in Consiglio comunale a Sesto San Giovanni. Poi non ci si deve stupire se l’astensionismo alle elezioni è in continua crescita. Queste le mie personali considerazioni in merito alla votazione della mozione in oggetto. In base alle percentuali ottenute dai partiti nelle ultime elezioni comunali ecco, secondo me, il risultato della votazione:

CONTRARI=Centro sinistra (-SEL) 41.39% FAVOREVOLI=Centro destra (16.91%) + Sesto nel Cuore (14.66%)+ M5S (9.80%) + giovani sestesi (4.79%) + SEL (4.82%) = 50.98%

Con l’attuale legge elettorale, questa è vera democrazia? Se lo è perchè è una legge dello Stato, ci si dovrebbe domandare se è etica tale legge? Secondo me, la cosa peggiore è che non ci facciamo più caso! Ora leggo su alcuni quotidiani locali che l’amministrazione, dopo aver respinto la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle, nei prossimi giorni presenterà un documento organico sulle tematiche dei rifiuti. Mi vien da pensare che se tale documento venisse approvato solo con i voti della maggioranza, non ci sarebbe comunque un reiquilibrio dato che, sempre con l’attuale composizione del consiglio comunale, il centro sinistra governa con solo il 25.45% degli aventi diritto. Infatti su 61.124 iscritti alle liste elettorali il centro-sinistra ha ottenuto 15.559 voti alle elezioni del 2012. C’è da pensare che i 3/4 degli elettori non sono rappresentati da questa attuale maggioranza.  Cosa fare allora? Quale potrebbe essere una soluzione a questo squilibrio? Visto che ho sempre dichiarato che un Sindaco deve governate per i cittadini e con i cittadini, penso sia venuta l’ora di chiedere il loro parere. Come? Lo statuto del nostro comune prevede la possibilità di effettuare referendum che, se venisse indetto sul tema “rifiuti” in tempi brevi, potrebbe essere votato in concomitanza con le prossime elezioni europee con un minimo di costo visto che i seggi saranno già predisposti. Così si potrebbe rispristinare la sovranità popolare ben descritta nell’articolo 1 della nostra Costituzione e chi vincerà detto referendum metterà fine a qualsiasi polemica strumentale. Ma se la celerità della nostra amministrazione comunale è quella dichiarata e votata in Consiglio comunale il giorno 8/7/2013 non c’è da stare allegri. A cosa mi riferisco? A questo: (In risposta alla proposta di iniziativa popolare sulla modifica dello statuto comunale, iniziata nel novembre 2012)

Ordine del giorno sullo statuto.

Il Consiglio comunale di Sesto San Giovanni, riunito in data 08 luglio 2013, esprime l’orientamento che lo Statuto del Comune debba essere compiutamente rivisitato, alla luce dei cambiamenti normativi intercorsi e della neccesità di valorizzare compiutamente la partecipazione della cittadinanza, a partire da quanto elaborato nella scorsa consiliatura. Il consiglio comunale ritiene altresì che, nel quadro della valorizzazione della partecipazione civica, debba essere attenuato il numero di firme necessario alla proposizione dei referendum cittadini e il quorum che ne rende valida la votazione. Il Consiglio comunale, conseguentemente, invita il Presidente a convocare la competente commissione consiliare per avviare il percorso di revisione statutaria che dovrà concludersi con celerità.

A oggi, 4 dicembre, tutto tace e non sono neppure stato messo in condizioni di farmi ricevere dal Segretario comunale e dal Presidente del Consiglio comunale per avere notizie in merito al significato di “celerità”. Ringraziando per l’eventuale pubblicazione delle sopra citate considerazioni, colgo l’occasione per invitare tutti cittadini venerdì 6 dicembre all’assemblea ordinaria dell’Associazione Più democrazia a Sesto che si terrà in via Pisa 37 alle ore 21.

Dario Rinco

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